Quella volta che pubblicai un Template LaTex per l'Unimi su GitHub.

Quella volta che pubblicai un Template LaTex per l’Unimi su GitHub

Sveliamo subito le nostre carte: ecco il link incriminato che porta diretto diretto al template in questione. link

Ah-A! Ma questo non è GitHub, è Overleaf! Sto sbagliando qualcosa io o tu, Gio, hai sbagliato a caricare il link corretto (o peggio stai cercando di turlupinarmi)?

No, nessuno sta sbagliando niente, non ho caricato il link sbagliato ne ho cercato di turlupinare nessuno. Ho solo mentito. Il titolo corretto di questo post sarebbe dovuto essere “Quella volta che pubblicai un Template LaTex per l’Unimi su Overleaf” ma Overleaf non è così accattivante ai miei occhi e conosciuto come GitHub, al che ho deciso per il titolo clickbait. Mi dispiace.

Comunque, dopo questo infinito e assolutamente vacuo preambolo: di che sto parlando? Partiamo dalle origini.

… Non mi ricordo. Ho atteso così tanto tempo per scrivere questa pagina di blog che ne ho dimenticato i dettagli. Iniziamo da dove ho memoria: corso di “Probabilistic Logic”, progetto di metà corso, forte richiesta del professore ad abbandonare powerpoint e passare a LateX. Ora, questo non rappresentava per me un gran problema in quanto avevo già avuto a che fare con LateX nella stesura della tesi triennale ma.. non avevo usato LateX per una presentazione. Mi e vi risparmio tutta l’epifania nello scoprire la funzione beamer di LateX e l’annessa nuovo capitolo da imparare.

Overleaf e i template

Scrivere in LateX ad oggi significa grossomodo scrivere con Overleaf, sito web eccellente che mette anche a disposizione un infinità di template condivisi dalla community per testi, paper e beamer. Template di ogni genere, da stili personali fino a impaginazioni ufficiali per documenti aziendali o (nel mio caso) accademici: template per tesi, presentazioni, relazioni e comunicazioni di svariate università: internazionali, europee, italiane, lombarde, milanesi… non l’Unimi. Unimi era l’unica tra le varie università milanesi a non avere alcun template ufficiale o nemmeno disponibile in LateX.

Poco male, ne prendiamo un altro, lo adattiamo e andiamo avanti no? Esatto, ma non solo! La tentazione iniziale di mandare tutto a ramengo è stata forte, ma poiché credo fermamente nella potenzialità del concetto di community, nonché nella bellezza della condivisione aperta, ho desistito dall’aprire un qualsiasi programma di presentazioni (google slides o powerpoint, pff) e mi sono ri-messo a spulciare il catalogo di template di università italiane e non disponibile su Overleaf. La mia attenzione è ricaduta quasi immediatamente su un template: Sapienza Presentation bello, di design, moderno il giusto: la scelta ideale. “apri come template” e via a modificare!

Cosa dovevo fare per renderlo “della statale”? Bhe in primis colori e logo. A dispetto di quello che pensassi, nonostante non avesse un template LateX ufficiale, Unimi ha un ottima pagina web dove descrive la propria identità visiva: il giusto blu e il giusto logo da poter utilizzare. Razziato il razziabile dall’archivio meneghino ero pronto a rendere milanese il template capitolino!

E.. l’ho fatto. Non è stato difficile, ho aggiornato le immagini in archivio con foto e loghi della Statale, corretto i nomi e aggiornato le referenze sui file .tex e stop. Il template per la presentazione del corso era pronto. L’archivio .zip per l’upload nella galleria di template di Overleaf pure!

Github’s Stars: internet points!

Sorvolo completamente su quanto sia macchinoso il sistema di upload di un template su Overleaf (fai richiesta, invia per mail il file .zip a Overleaf, attendi per mail la loro approvazione, attendi ancora… Anacronistico). Comunque: in concomitanza all’upload su Overleaf ho proceduto anche a caricare il template su un repository ad accesso libero sul mio profilo Github (quello del link in apertura). Avrei potuto limitarmi a Overleaf ma mi piaceva l’idea che questo template potesse avere un proprio spazio nell’internet anche al di fuori del “recinto” di Overleaf. Un po sulla falsariga di questo blog: potrei scriverlo su una qualche piattaforma di blogging o su un social network ma in questo modo ogni articolo altro non sarebbe che un generico link all’interno di quella specifica piattaforma o quello specifico social lasciando in mano a questo o a quello la libertà di farci quello che vuole, oscurare i miei pensieri o anche solo non renderli liberamente accessibili. No, Github, disponibile a chiunque!

Crediti non riconosciuti

Ho commesso un errore che solo scrivendo questo post e facendo qualche ricerca per i link da inserire ho notato: non ho ringraziato tutti! Nel beamer della Statale che ho originariamente caricato su Overleaf e che ad oggi può essere scaricato alla slide 2 ringrazio (come e giusto che sia) sia Federico Zenith che Liu Qilong per il loro iniziale lavoro ai template originali a cui il mio si appoggia.. ma non ringrazio Andrea Gasparini, autore del template della Sapienza che io ho preso e modificato. Temo di non averlo fatto (ricostruendo a ritroso le mie azioni) in quanto nella sua slide di ringraziamento Andrea ringraziava già lui Federico e Liu ed io, avendo “solo” modificato colori e loghi al template di Andrea devo aver pensato che anche lui doveva aver fatto lo stesso con il template di Federico e per questo il mio lavoro, non essendo stato dissimile dal lavoro svolto da Andrea sul suo template, non doveva cambiare la fonte dei ringraziamenti… ma forse non è stato così. Ricontrollando ad oggi mi rendo conto che il template originale di Federico è ben diverso la template messo a disposizione da Andrea, segno che del lavoro sull’originale di Federico da parte di Andre per renderlo così come era/è oggi è stato svolto (e come tale andrebbe riconosciuto, cosa che io allora non feci).

Un periodo lunghissimo per dire: un ringraziamento speciale a Andrea Gasparini, per il lavoro svolto, per il suo template Sapienza Presentation e per essere stato la mia fonte di ispirazione.